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domenica 9 dicembre 2007

lo stress: generalità

CURIAMOCI DALLO STRESS

del dott. Giampiero Ciappina


Anche il medico della mutua dichiara ormai tranquillamente che lo stress è la malattia del secolo. Sono stressati gli impiegati, sono stressate le mamme, sono stressati i nonni e perfino i bambini. Sembrerà strano, ma lo stress è necessario alla vita ed ha un significato positivo quando rimane sotto controllo.

Immaginiamo ad esempio uno studente di fronte ad un esame. Se il suo livello di stress è nullo, probabilmente la sua "prestazione" non sarà ottimale o più facilmente non sarà sufficiente. D'altra parte, quando invece il cosiddetto "eu-stress" (lo stress positivo) aumenta oltre la soglia che ne fa uno stimolo positivo alle normali attività, esso supera le possibilità di adattamento dell'organismo. L'eccesso di ansia risulta allora paralizzante e diventa "dis-stress" causando manifestazioni funzionali ed organiche negative.

Lo stress è stato specificatamente studiato sin dagli inizi di questo secolo. E' stato dimostrato che una sindrome da stress può essere caratterizzata da ipertrofia delle ghiandole surrenali, ipotrofia del timo e degli organi linfatici, inibizione della reazione infiammatoria e ulcere gastroduodenali. In realtà la Medicina Psico-somatica attribuisce allo stress una gamma di sintomi e di reazioni fisiologiche molto più vaste e caratterizzate in maniera specifica da individuo ad individuo. Gli stimoli che danno origine a stress, detti stressor, possono essere di varia origine e natura.

Rumore, suoni, luce, calore, freddo, additivi chimici, virus, batteri, tensioni familiari, dinamiche relazionali disturbate, angosce nevrotiche, ecc. sono tutti stressor, ovvero fonte di stress.

La risposta dell'organismo agli stressor si sviluppa in 3 fasi. Nella prima fase, detta di ALLARME l'organismo cerca di riconoscere lo stimolo (ad esempio la ventola rumorosa dell'ufficio accanto) e cerca di adeguarsi a tale stimolo. In questa maniera, se stiamo svolgendo un'altra attività, dopo qualche tempo ci accorgiamo del rumore continuo solo se qualcuno ce ne fa notare la persistenza.

Alla fase di allarme, nell'organismo segue la fase di RESISTENZA. Il corpo e la psiche intervengono attraverso una complessa reazione biologica che coinvolge il sistema neurovegetativo, endocrino e immunitario.

Se lo stimolo stressante persiste ulteriormente nella sua azione, l'organismo esaurisce le sue energie richiamate appositamente per la fase di resistenza, ed entra nella terza ed ultima fase, detta appunto di ESAURIMENTO.

In questa fase si sono già instaurate delle risposte organiche e psicologiche complesse (spesso contorte) che mettono insieme il tentativo di continuare a reagire allo stress e alcuni sintomi paradossali ed abnormemente amplificati.

I principali quadri clinici prodotti da stress sono:

® ansia ® insonnia ® panico ® depressione ® affaticamento ® cefalea ® ipertensione arteriosa ® perdita di memoria e concentrazione ® palpiatazioni ® ipereccitabilità muscolare ® dismenorrea ® disturbi sessuali (vaginismo, eiaculazione precoce, impotenza)

Se siete irascibili, se vi alterate per un nonnulla, se la notte faticate a prender sonno mentre la mente continua a seguire imperterrita il filo dei suoi pensieri, non è detto che siate proprio nella fase di Esaurimento, ma insomma fareste bene ad interrogarvi sulla qualità della vostra vita. Se poi a tutto questo si aggiungono palpitazioni, cefalea ricorrente o qualche disturbo sessuale, non esitate a consultare uno specialista: trascurare i sintomi da stress in molti casi potrebbe esitare in una fastidiosa e difficile cronicizzazione dei disturbi. Inutile dire che in tutti questi casi, sostanze neurotrasmettitori come nicotina, caffeina, teina, agiscono sul sistema nervoso come una corrente elettrica elevata oltre la soglia di sopportazione.

Se per cattiva abitudine, si è convinti che senza almeno un caffè la mattina non si riesce neppure a capire in che anno siamo, vuol dire che è estremamente importante per l'organismo ristabilire i suoi originali ritmi metabolici, producendo in maniera naturale la giusta quantità di adrenalina necessaria la mattina per svegliarci efficacemente.

In tutte le manifestazioni cliniche sopra descritte è spesso possibile individuare una con-causa organica, che tuttavia non esaurisce l'etiologia del quadro patologico. La causa è sempre psico-somatica, ovvero l'insieme complesso di reazioni psicologiche ed organiche associate. E' dunque chiaro che la terapia non può rivolgersi esclusivamente alla cura di un aspetto, tralasciando l'altro.

Curare l'ipertensione - ad esempio - esclusivamente con un farmaco diuretico non produce altro risultato che quello di ridurre il sintomo grazie all'azione chimica del farmaco: una volta esaurita tale azione, l'ipertensione tornerà esattamente come prima, se non vengono affrontate le cause che l'hanno determinata.

Un terapia autentica è sempre una cura che prende in prima considerazione le cause psicologiche, organiche - e perchè no - esistenziali: è una terapia che tenta di sciogliere quell'intreccio paradossale che ha prodotto il sintomo, agendo prima di tutto nel profondo. Man mano che la cura ammorbidisce le dinamiche profonde, anche i sintomi più esteriori andranno scomparendo. Lo stress - come ogni altro quadro patologico - è un messaggio del nostro corpo: va ascoltato ed accolto. Solo così la persona potrà imparare a conoscere il messaggio profondo che la malattia vuole comunicargli e certamente potrà fare un passo avanti in direzione non solo della propria guarigione ma anche della propria evoluzione personale.

Dott. Giampiero Ciappina Psicologo clinico - Sophianalista http://www.telematica.it/solaris

Test - Sei stressato?

Misurate le vostre risposte positive

  • 1.Avete mai sofferto di una delle seguenti malattie? Gastrite, Ulcera, Colite, Epatopatie, Cardiopatie, Dermatiti, Asma, Anoressia, Allergia, Cefalea ricorrente?
  • 2.Vi capitano spesso piccoli incidenti domestici o grandi incidenti?
  • 3.Vi capita di avere scarsa capacità di concentrazione o difficoltà nel prendere decisioni?
  • 4.Nei giorni festivi vi capita di pensare al lavoro?
  • 5.Vi capita di non trovare un momento nella giornata per essere sereni con voi stessi?
  • 6.Soffrite, anche saltuarimente, di insonnia?
  • 7.Vi capita a fine giornata di essere molto stanchi malgrado aver svolto poche attività?
  • 8.Vi capita di trascurare proprio le cose che vi piacciono di più?
  • 9.Vi capita di non riuscire a realizzare dei progetti, malgrado non vi siano ostacoli?
  • 10.Vi capita di avere sentimenti di svalutazione, di inadeguatezza o di colpa eccessivi?

NUMERO DI RISPOSTE POSITIVE 2 o meno: Basso tasso di stress. Probabilmente avete un buon grado di autostima e siete riusciti a creare un numero sufficiente di "isole della tranquillità". La vostra energia trova dei canali idonei e sufficientemente creativi per essere "metabolizzata" ed utilizzata positivamente.

3 - 4: Medio tasso di stress. La vostra autostima e la vostra serenità sono alternate a momenti più difficili in cui vi capita di perdere il contatto con la vostra identità più profonda. Il numero o la struttura delle vostre "isole della tranquillità" è discretamente idoneo. Probabilmente non guasterebbe se fossero maggiormente solidificate, dando maggiore considerazione ai vostri bisogni più profondi e a volte anche bizarri. Date spazio alla vostra inventiva e creatività.

5 - 6: Medio-Alto tasso di stress. Probabilmente una maggiore attenzione verso voi stessi e verso i vostri bisogni più profondi vi farebbe sicuramente un gran bene. Il vostro livello di auto-aggressività può aver raggiunto una importante fase di passaggio: attenti a rimanere bene al di qua della linea. Ricordatevi che sia il corpo che la psiche vanno alimentati soprattutto con sentimenti come la bontà, il calore, la fiducia, l'amore. Fate un po' di moto e sfogatevi con qualche amico. Può esservi d'aiuto la Medicina naturale con (a seconda dei casi): un po' di Valeriana (Fitoterapia), gocce di Hammamelis (Omeopatia), qualche colloquio psicoterapeutico.

7 o più: Tasso di guardia. Il vostro stress, conscio o inconscio può aver raggiunto limiti di guardia. Sforzatevi di trovare dei momenti di pausa, isolandovi da tutto, per riflettere profondamente su voi stessi e sulla qualità della vostra vita. Urlate a piena voce in luoghi isolati o anche nel cuscino. Qualche pugno sul divano può sembrare ridicolo, ma in alcuni casi aiuta davvero. Una psicoterapia può essere una valida ed efficace risorsa.



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